Al Presidente del Senato, on. Ignazio La Russa, non è piaciuta la scelta di Rino Gattuso a responsabile della Nazionale di calcio. Lui, il Presidente, si sarebbe orientato su altri nomi che pure ha fatto. Pazienza. Noi calabresi, invece, ne siamo contenti.
E stavolta ci tocca citare il Governatore Loiero quando nel 2008 ingaggiò prontamente Gattuso per schierarlo dalla parte giusta. Una campagna pubblicitaria che portò la regione più povera d’Italia a divenire sponsor della più ricca nazionale del mondo, quella azzurra, fino ai mondiali del Sudafrica. “Che diamine, – scrisse Enzo Romeo su Itaca appena al terzo numero del giornale – la Calabria non può fare a meno di un campione del mondo – la vittoria dell’Italia sulla Francia ai campionati del 2006. N.d.R. – che non molla mai, che ringhia in campo e che è esempio di generosità fuori dal rettangolo di gioco! «Greci, Normanni, tutti sono passati da qui. E ci credo, con queste bellezze!», esclama il calciatore durante una delle scene girate a Le Castella e a Roseto Capo Spulico. Rino appare spesso con la mano sul cuore, mentre con l’altra regge un remo, una spigola, un mazzo di cipolle…
“Carino. Solo, c’è la questione quattrini, tanti. Otto milioni di euro, hanno scritto con enfasi, soprattutto i giornali del Nord, riprendendo una interrogazione presentata a Strasburgo da Beniamino Donnici, ex Assessore al Turismo in una delle Giunte Loiero d’inizio legislatura (e ribattezzando Loiero in Loieuro). Dunque, soldi provenienti dalla contribuzione dell’Unione europea, ma destinati, in realtà, al piano di promozione turistica della Regione. Ed in chiave di promozione turistica la Regione Calabria ha versato alla Federcalcio un milione e ottocentomila euro.
“Gattuso ci sta simpatico. Ha detto che lui è orgoglioso di essere un terrone, che pensa e parla sempre in calabrese perché «è più veloce e più comodo». Nella sua autobiografia ha scritto che «essere calabrese vuol dire dare sempre l’anima, sudare su ogni pallone» e che i calabresi sono «tutti combattenti, gente che non si scorda da dove arriva, e che è orgogliosa delle proprie radici». Ha chiesto che i 500 mila euro che gli spettano per gli spot vengano devoluti all’associazione “Forza Ragazzi”, da lui fondata per aiutare i giovanissimi calabresi con la creazione di nuove strutture sportive e sociali. A Corigliano Calabro, paese di pescatori, ha aperto uno stabilimento per l’allevamento di molluschi. Insomma, nessuno meglio di lui.”
Sono trascorsi diciassette anni e il 2026 è dietro l’angolo. Forza Ringhio, non c’è due senza tre. Alza nuovamente la coppa d’oro per la terza volta!

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